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Emergenza medica online, arriva l'applicazione per le cure ai migranti
di Cristina Montagnaro
Emergenza medica online, arriva l'applicazione per le cure ai migranti

Un’applicazione gratuita, scaricabile su tablet e smartphone che attraverso video e consigli medici può aiutare a curare i migranti. E’ l’iniziativa, moderna e nuova che si chiama Emergenza Medica online, dell’ong Emergenza Sorrisi, che opera nei paesi in via di sviluppo bambini, affetti da malformazioni del volto, ustioni e traumi di guerra. La Asl Roma 4 è pronta alla sperimentazione.
Il progetto mette a disposizione delle strutture di prima accoglienza e dei singoli migranti un sistema di risposta medica poli-specialistica, attraverso la telemedicina. Così i migranti potranno avere le risposte ai loro problemi di salute ed eventualmente conoscere anche le cure. Questo sarà possibile grazie ad un gruppo di volontari, medici specialisti che, attraverso  l’applicazione, analizzeranno le radiografie, le immagini e gli esami e risponderanno in tempo reale.
 



Se poi serviranno visite ulteriori  e esami più approfonditi indirizzeranno il migrante verso  l’ospedale più vicino.
Le richieste giungeranno da centri di prima accoglienza, dalle parrocchie e dalle associazioni o dirittamente dal migrante o  anche dalla famiglia che ospita il migrante.
E’ previsto anche un servizio di supporto psicologico, fornito da volontari psicologi, rivolto ai migranti e ai bambini.
«Tutti noi siamo fieri di contribuire a migliorare il mondo aiutando i nostri fratelli migranti. Il progetto che offre un supporto di telemedicina gratuito e facilmente usufruibile attraverso un’applicazione dedicata si pone l’obiettivo di velocizzare le risposte e gli interventi a favore dei migranti» spiega il presidente Fabio Massimo Abenavoli.
L’idea è nata ad Emergenza Sorrisi,  una ong di medici volontari che realizzano missioni chirurgiche nei Paesi in via di sviluppo a favore di bambini con gravi malformazioni al volto, ustioni e traumi di guerra. Dal 2007 oltre 7 mila bambini sono stati visitati gratuitamente da specialisti in 72 missioni chirurgiche . Oltre 420 i medici volontari della Sanità italiana coinvolti e 3548 i bambini operati in paesi come Iraq, Afghanistan, Kurdistan, Benin, Georgia, Congo, Gabon
Il loro progetto ha anche il patrocinio della Fondazione Migrantes, organismo pastorale della Cei, che si occupa della tutela dei migranti.

Mercoledì 24 Febbraio 2016, 18:54
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