LONGEVITA'
La dieta dei “Matusalemme” sardi per vivere fino a 100 anni
La dieta dei “Matusalemme” sardi per vivere fino a 100 anni

La fama dei centenari sardi supera i confini dell'isola e solca i mari per approdare in Gran Bretagna, dove i “matusalemme” nostrani fanno scuola insieme ai loro coetanei greci e giapponesi.
Sognando il traguardo dei cento anni, i sudditi della Regina guardano infatti alle loro tavole con l'obiettivo di carpire i segreti alimentari considerati alleati della longevità. Super anziani che hanno fermato il tempo: talmente in forma da camminare ancora per chilometri e chilometri dietro ad un gregge di pecore, e con la mente lucida che non cede il passo ad alcun segno di demenza senile.


E' così che la dieta degli over 100 più famosi al mondo si è guadagnata la ribalta sulla stampa inglese, con tanto di citazione sul “Daily Telegraph” fra i modelli da seguire per vincere la sfida contro l'invecchiamento e iniziare il 2015 con buoni propositi di salute.

«La stagione degli eccessi volge al termine: se a dicembre dolci e cioccolato si sono impadroniti della scena e l'unica forma di esercizio fisico è consistita nel sollevare il bicchiere di champagne sprofondati sul divano, gennaio diventa il emse dell'espiazione. E allora - si legge nel servizio - perché non prendere in considerazione semplici consigli alimentari dalle comunità più longeve del mondo?». E qui entrano in scena, fra gli altri, i nostri centenari.

La popolazione sarda. con una percentuale insolitamente alta di over 100, attribuisce la propria longevità all'aria non inquinata che si respira sull'isola, lo stile di vita senza stress e un'alimentazione sana, basata su un mix di ingredienti coltivati localmente, nutrienti in grado di potenziare la salute e porzioni controllate.

La dieta sarda è ricca di olio d'oliva, ortaggi e frutta secca. Il menu prevede pesce azzurro, ma è povero di carne se si escludono quelle magre di provenienza regionale. E poi c'è il vino ottenuto da uve ricche di polifenoli e antiossidanti che «consumato con moderazione, si ritiene possa contribuire a rallentare il processo di invecchiamento», spiegano gli esperti inglesi.

Martedì 30 Dicembre 2014, 22:28
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