L'EPIDEMIA
Zika, allarme per i contagi: «Possibili 4 milioni di casi»
di Carla Massi
Zika, allarme per i contagi: «Possibili 4 milioni di casi»

Il primo allarme ad aprile scorso. Migliaia di casi contagiati dal virus Zika in Brasile. Oltre 3500 i bambini nati tra ottobre e dicembre 2015 in Sudamerica colpiti da microcefalia, il danno cerebrale causato dall’infezione veicolata dalle zanzare. Ieri l’annuncio dell’Oms: attendiamo 3-4 milioni di casi nelle Americhe perché la popolazione non è immunizzata. 

«La malattia - fa sapere il Direttore generale dell’Oms Margaret Chan - si diffonde velocemente, in modo esplosivo». Repentino l’intervento della Casa Bianca: «Il rischio che i virus si espanda negli Stati Uniti è comunque basso. La preoccupazione può crescere con l’innalzamento delle temperature».

LA CIRCOLARE
Dall’allerta mondiale, all’organizzazione di ogni singolo Paese. E’ di ieri, da noi, la decisione del Centro nazionale sangue di evitare le donazioni da parte di chi ha viaggiato in America Latina, Caraibi (Cuba esclusa), Capo Verde, Thailandia, Indonesia, isole del Pacifico nei 28 giorni successivi al rientro in Italia. Il resto delle precauzioni si leggono in una circolare del ministero della Salute del 21 gennaio per chi viaggia nelle zone ad alta concentrazione infettiva. «Dal momento che le zanzare Aedes - si legge tra l’altro nel documento - pungono di giorno, si raccomanda a chi dorme durante il giorno, soprattutto i bambini o malati anziani, di riposare sotto zanzariere trattate con o senza insetticidi». In Italia fino ad ora si contano solo quattro casi di persone che sono state scoperte positive al virus Zika durante la scorsa primavera, al ritorno da un viaggio in Brasile.

Venerdì 29 Gennaio 2016, 09:41
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