L'ACCORDO
Roma, l'ospedale Salvator Mundi International pronto ad accogliere i pazienti del Regno unito
Roma, l'ospedale Salvator Mundi International pronto ad accogliere i pazienti del Regno unito

Il Salvator Mundi International - Upmc è il primo general hospital in Italia ad aderire al network della maggiore agenzia britannica di turismo sanitario internazionale, un fenomeno abbastanza recente che vede i pazienti del Regno Unito scegliere di viaggiare all'estero per ricevere immediate cure mediche specialistiche di alta qualità, in strutture all’avanguardia e con medici e staff bilingue (italiano-inglese).

Da settembre 2017, il Salvator Mundi è entrato a far parte del network Upmc (University of Pittsburgh Medical Center), un provider internazionale del settore sanitario con sede a Pittsburgh (Usa) e uno dei maggiori sistemi non-profit degli Stati Uniti dedicato alla ricerca, alla salute e alla formazione. La partnership è stata creata per realizzare investimenti e sinergie nel settore della sanità privata a beneficio dei pazienti italiani e stranieri con l’obiettivo di accrescere l’attrattività di Roma, ampliando il bacino di utenza all’Europa e al Mediterraneo.

L’accordo siglato questa mattina a Roma tra Smih-Upmc e Operations Abroad Worldwide si muove proprio in questa direzione.

Ruth Taylor, ceo di Operations Abroad Worldwide, afferma che: «La missione di OAW (presente in 40 Paesi) è quella di fornire ai pazienti cure mediche negli ospedali migliori al mondo, nel minor tempo possibile con un focus specifico ai percorsi di cura personalizzati».

Oaw ha scelto oggi l’Italia per alcuni importanti motivi: l’Italia è prima in Europa per servizi sanitari ed è il secondo migliore sistema sanitario del mondo (dati World Health Organization).

«Tutti i tipi di trattamento medico - prosegue Taylor - chirurgico e riabilitativo vengono predisposti a favore dei pazienti del Regno Unito che necessitano un trattamento medico di alta qualità, senza dover sopportare le lunghe liste di attesa del NHS e consentendo di accedere a trattamenti medici innovativi e minimamente invasivi che non sono facilmente reperibili in UK. Ai pazienti inglesi viene proposto un "Total Care Package", un pacchetto chirurgico a prezzo fisso che include un livello completo di assistenza, compresa la diagnosi, la chirurgia, la riabilitazione e l'assicurazione post intervento di 12 mesi».




Hanno partecipato all'incontro l’ingegner Michele Casciani, ad del Salvator Mundi International Hospital-UPMC, il professor Giovanni Vizzini, direttore medico di SMIH-UPMC e direttore Attività cliniche di UPMC Italia, il professor Remo Orsetti, supervisore del reparto di terapia intensiva (6 posti letto), il professor Cesare Greco, responsabile del reparto di cardiologia, e altri esperti professionisti nel settore dell’emodinamica e della radiologia interventistica.

Il Salvator Mundi sta ampliando il suo piano di rinnovamento e sviluppo, e oggi ha inaugurato anche dei nuovi reparti: la terapia intensiva e la sala ibrida per emodinamica e radiologia interventistica.


«SMIH-UPMC è anche attivo - dice Vizzini - sul fronte della ricerca, dell’innovazione e della formazione in sanità, grazie anche al collegamento con reti accademiche internazionali, prima fra tutte quella americana di UPMC (Pittsburgh, USA). La presenza di UPMC al Salvator Mundi International Hospital rappresenta un impegno concreto per lo sviluppo di aree cliniche, per consentire l’accesso a servizi sanitari specializzati e per sviluppare progetti di ricerca. UPMC Italy sta portando avanti le proprie attività in diverse regioni italiane, a partire dall’esperienza di ISMETT IRCCS a Palermo, istituto per i trapianti, che UPMC gestisce dal 1997; le stesse eccellenze cliniche che trovano spazio nei nuovi reparti dell’Ospedale e che ben si concretizzano con l’accordo siglato oggi».





































Salvator Mundi International Hospital- UPMC

Il Salvator Mundi International Hospital, fondato nel 1951 e ubicato al centro di Roma in zona Monteverde, dispone attualmente di 75 posti letto, gestisce oltre 2.400 ricoveri all’anno, e si avvale di uno staff di oltre 150 persone (medici esclusi) e della collaborazione di almeno altrettanti medici professionisti in varie specialità. Nel 2012 la Congregazione delle Suore del Divin Salvatore, ha deciso di cedere l'attività all’attuale management, che, attraverso un opportuno piano industriale, investimenti mirati ed un’organizzazione più efficiente, ha permesso un primo rilancio della struttura (incremento del 60% del volume delle attività in tre anni). Nel solo 2016, presso il Salvator Mundi International Hospital sono stati eseguiti 2.940 interventi chirurgici. Circa il 6% dei pazienti proviene da Paesi esteri. Tra le iniziative di maggior successo, il servizio D.O.C. – Doctors On Call, attraverso il quale la clinica risponde immediatamente ad ogni emergenza o richiesta di assistenza sanitaria, assumendosi poi l’onere di selezionare, per il solo beneficio del paziente, il medico più adatto in tempi rapidi, utilizzando rigidi criteri di competenza. Per maggiori informazioni: salvatormundi.it




UPMC

UPMC è un'azienda globale sanitaria con sede a Pittsburgh (USA), con un giro d’affari di 16 milioni di dollari, impegnata a creare nuovi modelli di assistenza incentrati sul paziente, affidabili ed efficienti. UPMC è presente sul territorio con un'offerta di servizi e con un livello di assistenza al cittadino maggiore di tutti gli altri ospedali della Pennsylvania. Il principale datore di lavoro non governativo della Pennsylvania con i suoi oltre 80.000 dipendenti, più di 30 ospedali, 600 studi medici e oltre 3 milioni di assicurati, UPMC è il maggiore assicuratore di servizi della Pennsylvania occidentale. Affiliato con l’Università di Pittsburgh (Schools of the Health Sciences), UPMC è presente ogni anno nella prestigiosa classifica annuale dei migliori ospedali d’America stilata da U.S. News & World Report. UPMC Enterprises è il ramo di innovazione e commercializzazione di UPMC, mentre UPMC International fornisce servizi sanitari e gestionali sul campo a partner in quattro continenti. Per maggiori informazioni: UPMC.com




UPMC in Italia

UPMC Italy gestisce da oltre 20 anni l’ISMETT (Istituto Mediterraneo per i Trapianti e Terapie ad Alta Specializzazione), un Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS) per la cura e la ricerca delle insufficienze terminali d’organo, frutto di una partnership pubblico-privata tra la Regione Sicilia e UPMC. Nei primi venti anni di attività sono stati effettuati presso ISMETT IRCCS oltre 1900 trapianti.

In collaborazione con l’Ospedale San Pietro Fatebenefratelli di Roma, UPMC Italy ha creato nel 2013 il Centro di Radioterapia ad Alta Specializzazione UPMC San Pietro FBF, che offre trattamenti innovativi di radioterapia e radiochirurgia con protocolli di cura avanzati per persone affette da patologia oncologica.

In collaborazione con le Terme di Chianciano, l’USL7 di Siena, UPMC e il Comune di Chianciano Terme, UPMC Italy ha creato nel 2014 l’UPMC Institute for Health Chianciano Terme un Centro integrato di Medicina Preventiva, con focus sulla prevenzione (primaria e secondaria) delle malattie croniche del fegato, dell’apparato digerente, del cuore e dell’apparato cardiovascolare, del diabete e della sindrome metabolica. Il Centro ospita, dal 2017, la Palestra della Salute per la riabilitazione cardiologica e la promozione di sani stili di vita, con programmi di esercizio fisico personalizzati. Per maggiori informazioni: upmcitaly.it




Operations Abroad Worldwide

Operations Abroad Worldwide, il primo agente di turismo sanitario britannico, è stato istituito nel 1999 da un contabile chiamato Kenneth Taylor, il padre dell'attuale CEO Ruth Taylor.

Kenneth notò le variazioni nei costi medici tra diversi paesi, mentre stava facendo consulenza per un’azienda che si occupava di assicurazione di viaggio.

Le liste di attesa nel Regno Unito per ricevere cure sanitarie dal sistema nazionale pubblico (NHS) erano in aumento creando la necessità di soluzioni alternative ed offrendo ad Operations Abraod un’opportunità di crescita unica, offrendo un servizio fondamentale per quei pazienti del Regno Unito disposti a viaggiare all'estero per cure mediche immediate, senza più soffrire tempi di attesa ingestibili.

L'azienda ha oggi una rete di 80 ospedali in 40 paesi del il mondo e organizza cure mediche per i pazienti provenienti da tutto il mondo.

OAW in numeri:

3 principi fondamentali: qualità, accessibilità, servizio. 80 ospedali partner in 40 paesi; oltre 50.000 i pazienti trattati all'estero; assicurazione post-trattamento per 12 mesi.

Per maggiori informazioni: www.operationsabroadworldwide.co.uk







 

Giovedì 10 Maggio 2018, 17:25
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